Molti studi medici e odontoiatrici si avvicinano al marketing senza un metodo. Il risultato? Investimenti che non producono ritorni, messaggi poco chiari e pazienti che non trovano le informazioni che cercano.
Un piano di marketing sanitario ben strutturato permette invece di fissare obiettivi concreti, definire il target giusto e selezionare i canali più adatti, evitando sprechi di tempo e denaro.
Perché serve un piano di marketing in sanità
Un piano non è un documento teorico: è una bussola operativa. Ti consente di:
- stabilire obiettivi realistici e misurabili
- capire quali pazienti vuoi raggiungere e in quali aree geografiche
- coordinare sito, social, piattaforme e pubblicità
- distribuire budget e risorse con criterio
- monitorare i risultati mese dopo mese
Definire gli obiettivi: cosa vuoi ottenere
Gli obiettivi devono essere concreti e misurabili (modello SMART). Alcuni esempi tipici in ambito sanitario:
- aumentare del 20% le prime visite di una determinata specialità in 12 mesi
- ridurre i no-show del 15% entro l’anno con reminder digitali
- migliorare il punteggio medio delle recensioni online da 4,2 a 4,6
- incrementare le prenotazioni online fino a coprire il 60% del totale
Obiettivi generici come “avere più pazienti” non aiutano: serve un traguardo chiaro, numerico e con una scadenza.
Identificare il target: chi vuoi raggiungere
Ogni studio ha un bacino specifico di pazienti, che va compreso e descritto. Alcuni parametri utili:
- area geografica (quartiere, città, provincia)
- età media e fasce di popolazione servite
- bisogni clinici prevalenti (es. prevenzione, estetica, urgenza)
- modalità di informazione preferite (Google, social, passaparola)
- barriere comuni (tempo, costo, paura del trattamento)
Scegliere i canali: dove investire energia e budget
Non tutti i canali funzionano allo stesso modo in sanità. Alcuni esempi:
- sito web: vetrina principale, deve essere chiaro, veloce e conforme a normativa
- google business profile: fondamentale per la visibilità locale e le recensioni
- seo: contenuti ottimizzati per intercettare ricerche specifiche
- piattaforme di prenotazione (es. MioDottore): immediatezza e reputazione verificata
- social media: canali educativi, utili per spiegare servizi e creare fiducia
- advertising: Google Ads e Meta Ads, con attenzione a regole e policy
La scelta dei canali va proporzionata al budget e alle priorità: meglio pochi strumenti ben gestiti che molti lasciati a metà.
Monitorare e correggere: il ciclo continuo
Un piano non è statico. Va monitorato e aggiornato in base ai dati raccolti:
- confronta i risultati con gli obiettivi fissati
- individua quali canali portano più prenotazioni
- ottimizza budget e risorse in base al ritorno
- elimina azioni poco efficaci e potenzia quelle che funzionano
Questa logica di miglioramento continuo rende il piano uno strumento vivo e utile, non un documento fermo su un cassetto.
Collegamenti con gli altri temi
Il piano di marketing è il punto di partenza e si collega direttamente a:
- Marketing odontoiatrico: strategie specifiche per aumentare i pazienti
- SEO per studi medici: come farsi trovare su Google
- Advertising in sanità: come promuoversi senza rischi
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