Investire in pubblicità online può aiutare studi medici e odontoiatrici a raggiungere nuovi pazienti in modo rapido e mirato. Tuttavia, il settore sanitario è regolato da norme stringenti: una campagna fatta male può generare non solo sprechi di budget, ma anche sanzioni e danni reputazionali. Ecco perché è essenziale conoscere regole e strategie prima di partire.
Strategie pubblicitarie efficaci
L’advertising in sanità può funzionare molto bene, a patto che sia costruito con attenzione. Ecco gli step principali:
- definire un obiettivo chiaro: nuove visite, campagne stagionali di prevenzione, promozione di un servizio specifico
- segmentare il pubblico in base all’area geografica, all’età o all’interesse per determinati trattamenti
- scegliere la piattaforma più adatta: Google Ads per intercettare ricerche attive, Meta Ads per attività educative e relazionali
- scrivere annunci trasparenti e coerenti con le linee guida deontologiche, senza promesse ingannevoli
- monitorare le conversioni con strumenti di analytics per capire se il budget viene speso in modo efficace
Google Ads e il search marketing
Le campagne su Google Ads permettono di apparire subito tra i primi risultati quando un paziente cerca uno specialista. Sono particolarmente utili in odontoiatria, per esami diagnostici e servizi specifici come implantologia o ortodonzia. La chiave è impostare keyword precise e landing page chiare, con informazioni utili e form di contatto immediato.
Meta Ads e il ruolo dei social
I social sono strumenti potenti, ma in sanità vanno gestiti con cautela. Le campagne devono puntare a sensibilizzare ed educare, non a fare promesse di guarigione. Funzionano bene per diffondere contenuti di prevenzione, raccontare la vita dello studio e mantenere una relazione costante con la community di pazienti.
I rischi di una gestione scorretta
L’advertising in sanità è un terreno delicato. Messaggi troppo aggressivi, comparazioni scorrette o annunci che garantiscono risultati possono portare a sanzioni da parte degli Ordini professionali o del Garante. Inoltre, campagne non conformi alle policy di Google e Meta rischiano di essere bloccate, con perdita immediata dell’investimento.
Il quadro normativo
Le linee guida FNOMCeO e il Codice di Deontologia vietano promesse miracolistiche e messaggi ingannevoli. È vietato l’uso di immagini sensazionalistiche e di testimonianze manipolate. Ogni annuncio deve essere improntato alla trasparenza e all’informazione corretta, rispettando la dignità del paziente e la sensibilità del settore sanitario.
Collegamenti con gli altri temi
L’advertising in sanità trova la sua massima efficacia quando si integra con altre aree del marketing:
- Piano di marketing sanitario: come definire obiettivi, target e canali
- SEO per studi medici: come farsi trovare su Google
- Reputazione e recensioni: come gestirle in modo corretto
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